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Il commissario Cañete è stato interrogato oggi dagli eurodeputati della commissione giuridica del Parlamento europeo, in seguito alle accuse sui suoi inferessi finanziari.
 
“Dopo l'incontro con il commissario Cañete, la maggioranza della commissione giuridica presenterà raccomandazioni al presidente del Parlamento europeo. Prendiamo atto del fatto che il commissario Cañete ha respinto le accuse contro di lui e ha ribadito di aver agito in maniera legale e morale. Restano però molte domande sulla sua condotta e la sua idoneità a rappresentare la Commissione. È fondamentale che l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) esamini a fondo la questione. Cañete ha accuratamento schivato le mie domande sulle indagini in corso e sulla sua piena collaborazione con il lavoro dell'OLAF. Gli abbiamo chiesto di rinunciare al segreto giudiziario di modo che l'OLAF possa venire a riferire alla nostra commissione i risultati dell'indagine.
 
“La commissione giuridica dovrebbe assumere una posizione ufficiale sulle azioni di Cañete. Dobbiamo dimostrare all'opinione pubblica europea che i commissari possono essere chiamati a rispondere delle proprie azioni e devono essere trasparenti sui propri interessi finanziari. Non si tratta di stabilire se Cañete abbia agito in maniera legale, ma se abbia agito con l'attitudine morale e personale richiesta per un ruolo pubblico di così alto profilo”.

L'eurodeputata Iratxe García Pérez, presidente della delegazione spagnola nel gruppo S&D, ha aggiunto:

“Questa mattina il commissario Cañete ha costantemente evitato di assumersi le proprie responsabilità politiche. Non ha fornito risposte soddisfacenti ad alcuna delle questioni che abbiamo sollevato. Per esempio, per quanto riguarda il suo voto in favore di un condono fiscale di cui ha potuto beneficiare la moglie o del suo coinvolgimento nel caso Acuamed. Non siamo qui per giudicare se abbia o meno commesso un crimine, ma per noi è chiaro come non abbia agito in maniera moralmente accettabile o trasparente per la posizione che ricopre”.

Eurodeputati coinvolti

GARCÍA PÉREZ Iratxe

Presidente
Spagna

REGNER Evelyn

Membro
Austria

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