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Il gruppo S&D esprime apprezzamento per l’adozione delle modifiche alla legge contro il traffico di droga in Iran, che, quando e se saranno attuati in pieno, ridurrebbero drasticamente l’applicazione della pena di morte in Iran. Le modifiche alla legge riducono notevolmente i crimini legati alla droga che possono essere puniti con la pena di morte. Il gruppo S&D si è sempre opposto alla pena di morte, in qualunque parte del mondo essa sia attuata. L’adozione di questa riforme è in positivo passo avanti che dà risposte alle preoccupazioni della comunità internazionale sull’inaccettabile ed elevato numero di esecuzioni in Iran. 

Il relatore del Parlamento europeo sull’Iran e deputato S&D Knut Fleckenstein dichiara:

“Prendiamo nota che la riforma abbia passato l’esame del Consiglio dei Guardiani e che il capo della magistratura iraniana Sadeq Larijani abbia inviato una circolare ai giudici affinché annullino le sentenze che non rispettano le nuove condizioni fissate dal Parlamento sulla pena di morte. Questo vuol dire che circa 4mila prigionieri attualmente nel braccio della morte per crimini legati alla droga vedranno revocate le sentenze di morte a loro carico.

“Reputiamo che questo sia un passo positivo e chiediamo che le nuove norme siano pienamente attuate dai giudici a tutti i livelli. Questo cambiamento è stato reso possibile grazie ad anni di campagne da parte di attivisti per i diritti umani iraniani. È anche una prova che la politica di impegno critico e costruttivo con l'Iran, perseguita dall'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini dopo la conclusione del Piano d'azione globale congiunto (JCPOA) e fortemente sostenuto dal gruppo S&D, produce anche risultati positivi nel settore dei diritti umani”.

Il gruppo S&D ribadisce la sua opposizione di principio alla pensa di morte in tutti i casi e chiede all’Iran, come prossimo passo, una moratoria sulla sua applicazione.

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